Cosa è il SUE

Lo Sportello Unico per l'Edilizia (SUE) è stato introdotto e disciplinato a livello nazionale dal D.P.R. 380/20011 all’art. 5 e viene definito come l'unico punto di accesso per il privato cittadino “in relazione a tutte le vicende amministrative riguardanti il titolo abilitativo e l'intervento edilizio oggetto dello stesso”.

In Sardegna a partire dal 13 marzo 2107, a seguito della entrata in vigore della L.R. 24 del 2016, che ha introdotto lo Sportello unico per le attività produttive e per l’edilizia (SUAPE) e modificato l’art. 10 della L.R. n. 8 del 2015, e con l’adozione delle Direttive di attuazione del SUAPE allegate alla D.G.R 11/14 del 2017, le funzioni esercitate dallo Sportello Unico per l'Edilizia (SUE) sono attribuite al SUAPE, secondo le norme sul procedimento unico della Legge 24/2017.

In attesa che i SUAPE vengano istituiti sulla base delle indicazioni della L.R. 24/2016, entro 3 anni dall’approvazione, le funzioni dei SUAPE sono svolte dai SUAP esistenti.

Attraverso il portale SUAP il cittadino presenta telematicamente la propria pratica edilizia al SUAPE compilando la DUA (Dichiarazione unica abilitativa) e la modulistica necessaria. La DUA consente di selezionare il procedimento di interesse così come regolamentati dalla L.R. 24/2016: autocertificazione a 0 giorni, autocertificazione a 20 giorni, conferenza di servizi, accertamento di conformità.

Attraverso le indicazioni ottenute mediante la compilazione del modello DUA, il cittadino:
1.individua la modulistica adatta al proprio intervento, da allegare alla DUA; tra questi il modello A1 è particolarmente significativo dal momento che consente di individuare la categoria edilizia nella quale ricade l’intervento previsto e di presentare l’asseverazione di conformità dell’intervento agli strumenti urbanistici vigenti nonché l’assenza di contrasto con quelli eventualmente adottati; il modello A1 è a firma di un tecnico abilitato e non si usa solo in caso di interventi di edilizia libera;
2.esegue il download (scaricamento) dei file in formato pdf dei moduli da utilizzare;
3.compila, firma digitalmente e salva i moduli come file nel proprio pc;
4.accede al portale dove effettua la registrazione (o conferma una registrazione già esistente);
5.effettua l’upload (caricamento) dei moduli e file dei documenti che compongono la pratica sul sistema, provvedendo così alla trasmissione della pratica al SUAPE comunale.

Al termine della procedura il cittadino ottiene una ricevuta automatica, che ne attesta la presentazione e la presa in carico da parte del sistema; la ricevuta automatica costituisce, per tutti i procedimenti autocertificativi, unitamente alla DUA ed ai suoi allegati, titolo abilitativo unico per l’effettuazione dell’intervento.

La pratica presentata al SUAPE segue il seguente iter.
1)    Tutti i dati, i moduli e i documenti allegati arrivano al SUAPE che effettua, entro il termine di due giorni lavorativi, una prima verifica formale su quanto trasmesso, procedendo eventualmente a richiedere la regolarizzazione della pratica incompleta.
2)    All’esito favorevole della verifica formale, il SUAPE:
- per tutti i procedimenti in autocertificazione, rilascia telematicamente la ricevuta definitiva, che:
- vale quale comunicazione di avvio del procedimento ai sensi degli articoli 7 e 8 della legge
  n. 241/1990;
- attesta la piena regolarità formale della pratica e la regolare formazione del titolo abilitativo;
- sostituisce a tutti gli effetti la ricevuta automatica.
- per i procedimenti in conferenza di servizi, dà avvio al procedimento per il rilascio del provvedimento unico.
La tipologia del procedimento unico necessario per l’effettuazione dell’intervento, determina le tempistiche e le regole procedurali dell’iter SUAPE nel suo complesso.

In mancanza di firma digitale e posta elettronica certificata, il cittadino potrà trasmettere la pratica telematicamente tramite un altro soggetto, conferendogli una procura speciale (Modulo F15)

A partire dal 13 marzo 2017, i procedimenti SUAPE sono in uso presso tutti i SUAP dei comuni della Sardegna.